martedì 4 aprile 2017

IL MUTUO AL GIORNO D'OGGI: TREND E PREVISIONI

IL MUTUO AL GIORNO D'OGGI: TREND E PREVISIONI

Quello che si sta registrando negli ultimi mesi è un trend positivo per quanto riguarda l'erogazione di mutui e crediti al consumo.
Vediamo nel dettaglio come si presenta la situazione in base ai dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2016 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Gennaio 2017.

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.455 milioni di euro nel terzo trimestre del 2016.
Rispetto allo stesso periodo del 2015 si registra un aumento delle erogazioni pari a +6,2%, per un controvalore di +673,4 milioni di euro.
Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da quasi 3 anni e che per il sesto trimestre consecutivo superano i 10 miliardi di euro. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014.
Guardando ai numeri dei primi nove mesi del 2016, riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 35.732 milioni di euro.
Il saldo annuale, se confrontato con quanto rilevato da Gennaio a Settembre 2015, segna un aumento dei volumi pari a +26,8%, per un controvalore di +7.562 milioni di euro.


MUTUI: ANALISI DETTAGLIATE

Per avere un quadro della situazione più accurato e specifico, vediamo il risultato dei dati raccolti suddivisi nel territorio italiano:
    Macro-aree.
Nel terzo trimestre 2016 si vede un decremento delle erogazioni soltanto nell’Italia Meridionale, comunque di lieve entità.
La performance migliore spetta alle Isole, dove i 732 milioni di euro sono il 12,9% in più rispetto a quanto erogato nel terzo trimestre 2015. Il Nord Italia vede un incremento intorno al 9,5%, mentre nell’Italia Centrale il rialzo è stato del 3,6%.
Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, con quasi 3,9 miliardi di euro, al secondo posto c’è il Centro Italia con poco più di 2,8 miliardi di euro; a seguire c’è il Nord-Est, che fa segnare circa 2,5 miliardi di euro.
Analizzando i primi 9 mesi del 2016 si registrano volumi in aumento in tutte le macroaree italiane.
Le Isole erogano 2,2 miliardi di euro e fanno ancora segnare il miglior andamento, con un incremento del 34,5%. Tutte le altre macroaree fanno registrare variazioni simili, intorno a +26%. Con 11,9 miliardi di euro, invece, è sempre il Nord-Ovest l’area dove si eroga di più, al secondo posto troviamo il Centro Italia con 8,9 miliardi di euro; il Nord-Est chiude a 7,6 miliardi di euro, mentre il Mezzogiorno si ferma a 5 miliardi di euro.

    Regioni.
Nel terzo trimestre del 2016 è risultato positivo sebbene la crescita sia stata inferiore ai semestri precedenti e si siano riscontrate variazioni in diminuzione in alcune regioni che si collocano tutte nel Mezzogiorno e vedono cali compresi tra il -7,6% della Puglia e il -16,8% della Basilicata (Abruzzo, Molise e Calabria perdono intorno all’11%).

    Provincie.
Nel terzo trimestre del 2016 si è riscontrato che circa 2 province su 3 hanno evidenziato volumi in aumento, seppur non in modo significativo come nei trimestri scorsi. La prima di queste, Cremona, quasi triplica i propri volumi (+184%), seguono le province di Olbia-Tempio (+90%) e Ragusa (+60,6%).

INFORMAZIONI COLLATERALI

Ecco di seguito gli aspetti congiunturali, utilissimi per tracciare un quadro più realistico della situazione economica-finanziaria legata al mondo dei mutui e del credito a consumo.

    Andamento delle consistenze:  si registra uno stock di mutui in essere pari a 301.573 milioni di euro, in aumento sia rispetto al trimestre precedente (+0,6%) sia in relazione allo stesso periodo dell’anno scorso (+2,2%)

    I Tassi d' Interesse: le dinamiche economico-finanziarie che stanno influenzando l’area Euro hanno spinto la Banca Centrale Europea a ritoccare più volte al ribasso il tasso di riferimento della BCE.
Dopo i tagli del 2013, che lo avevano portato a 0,25%, gli interventi sono continuati a breve distanza a Giugno e Settembre 2014, con una riduzione di 0,10 bps in entrambi i casi. Da allora il tasso è rimasto stabile a 0,05% fino al taglio di Marzo 2016, da quando ha raggiunto la sua quotazione minima di sempre (0%).
Dai massimi di Luglio 2011 (1,60%), il tasso ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato rapidamente a quota 0,19% a Dicembre 2012, per attestarsi poco sopra 0,20% per tutto il 2013 e il 2014, salvo andare sottozero da Maggio 2015. La quotazione di Dicembre 2016 è -0,32%.
Dopo aver mantenuto una media intorno al 3,4% nel 2011, il tasso è sceso a Giugno 2012 a quota 2,13% ma, contrariamente all’Euribor, è tornato a crescere fino a 2,75% a Settembre 2013. Da quel momento ha iniziato la fase discendente che lo ha portato a 0,82% ad Aprile 2015 per poi riprendere quota a 1,12% a Febbraio e Marzo 2016, toccare il nuovo minimo ad Agosto 2016 con 0,76% e risalire a 1,30% a Dicembre 2016

Ecco qua tutti i dati aggiornati.
Share This

Nessun commento:

Seguici su

Google+ Followers

Lettori fissi

Designed By Blogger Templates