mercoledì 8 novembre 2017

Apertura Porte Roma

La ditta aperturaporte.roma.it offre un servizio di apertura porte a Roma e provincia e apertura porte blindate a Roma e provincia 24 ore su 24 apertura porte e porte blindate a Roma e provincia, il primo servizio che opera in tutta la città giorno e notte sabato domenica e festivi anche a ferragosto, se rimani chiuso fuori casa la ditta aperturaporte.roma.it ti viene a salvare il nostro servizio di apertura porte e porte blindate a Roma.
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domenica 13 agosto 2017

Fabbro Roma Riparazioni

Sei alla ricerca di un fabbro a Roma urgente, perché per la prima volta ti sei imbattuto in un imprevisto, quale la chiave incastrata nella serratura o la chiave spezzata nel nottolino? Cerchi un fabbro Roma notturno, perché hai perso le chiavi di casa, non riesci a rientrare e non vuoi rivolgerti al tuo vicino, perché sta dormendo? Per problemi urgenti su porte, porte blindate, serrature, chiavi e serrande, Fabbro Roma Riparazioni è la risposta giusta.

Questa ditta romana, composta dai migliori fabbri e serraturisti della Capitale, propone un servizio di pronto intervento davvero impeccabile: sono infatti attivi 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, compresi domenica, notturno e festivi. Perciò se stessi cercando un fabbro Roma anche a Natale, a Capodanno, a Pasqua, a Ferragosto, Fabbro Roma Riparazioni sarà sempre pronto ad intervenire. Ti basta comporre il numero 339.7965002 o lo 06.92949354 e spiegare il problema al centralino che provvederà ad inviare sul posto il fabbro più vicino.

Dato che i tecnici della ditta risiedono nelle aree più strategiche della Capitale e della sua provincia, ogni luogo può essere raggiunto in meno di un’ora dalla tua telefonata. I costi dell’uscita, per questo motivo, con fabbro-roma-riparazioni.net sono minimi e vengono annullati se il preventivo, effettuato sul posto a seguito di scrupoloso controllo, viene accettato. I fabbri di questa ditta sono tutti italiani e vantano pluriennale esperienza in materia di apertura porte e porte blindate.

Grazie alla presenza di vere e proprie officine mobili, ove possibile, l’apertura porte viene eseguita senza scasso. I fabbri e i serraturisti di quest’azienda situata a Roma operano ricorrendo allo smontaggio della serratura della porta, senza forzature. Questo anche se hanno davanti porte blindate o porte corazzate. Con Fabbro Roma Riparazioni rientrerai in casa nei tempi più rapidi possibili e non dovrai sostituire la porta, ma solo la serratura (se naturalmente hai perso le chiavi di casa o te le hanno rubate).

Il servizio di pronto intervento di fabbro-roma-riparazioni.net è esteso anche a serrande, che fanno le bizze e che impediscono la chiusura del negozio o l’apertura del garage, e a casseforti, dove sono custoditi soldi, preziosi, documenti e contratti di lavoro. Se poi desideri innalzare il livello di sicurezza della tua abitazione e cerchi un fabbro a Roma che installi porte blindate, Fabbro Roma Riparazioni può venire incontro alle tue esigenze, avendo a catalogo una sfilza di modelli in pvc, in legno massello e in alluminio.

Tutti certificati. I modelli di classe 3, 4, 5 e 6 sono decisamente sicuri contro i tentativi di effrazione dei topi d’appartamento. Quelli di classe 6 sono addirittura usate da banche e da gioiellerie. Per evitare il problema dei furti nelle case di Roma, questa ditta installa impianti di video sorveglianza e blinda porte d’ingresso, sostituendo la serratura a doppia mappa con quella più sicura a cilindro europeo che se munita di defender, sistemi antishock e tecnologia anti-bumping vanifica gli attacchi a forza d’urto e l’azione del trapano e del grimaldello bulgaro.

Gli interventi di Fabbro Roma Riparazioni sono disponibili per privati (case e appartamenti), per uffici, per aziende, per ristoranti, per bar, per centri commerciali, per negozi, per alberghi, per campi sportivi, per palestre, per scuole, per ospedali e per uffici commerciali. Collegati al sito internet di Fabbro Roma Riparazioni, per saperne di più o per avere un preventivo gratuito.

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mercoledì 12 luglio 2017

Assistenza caldaie condizionatori Ravenna

Assistenza Caldaie Condizionatori Ravenna è uno dei centri d’assistenza tecnica più rinomati della capitale mondiale del mosaico per ciò che riguarda interventi di installazione, vendita, manutenzione, riparazione e vendita di impianti di riscaldamento e di climatizzazione.

Per quanto riguarda le caldaie, i problemi a lungo andare diventano molteplici: se in inverno ci si ritrova con la caldaia che non parte o con la fiamma pilota che non si accende, farsi una doccia calda diventa un miraggio e il comfort all’interno delle quattro mura domestiche viene meno. Per fronteggiare problemi come questi, lo staff di Assistenza Caldaie Condizionatori Ravenna effettua interventi mirati a garantire alle caldaie la possibilità di poter esprimere le performance iniziali. Per far questo, i controlli, obbligatori per legge, diventano di fondamentale importanza.

Queste, pertanto, le frequente:
 1 controllo all’anno per gli impianti termici a combustibile solido o liquido con potenza maggiore a 100 kw
 1 controllo ogni 2 anni per gli impianti termici a combustibile solido o liquido con potenza inferiore o pari a 100 kw
 1 controllo ogni 2 anni per gli impianti a GPL o a gas metano con potenza maggiore a 100 kw
 1 controllo ogni 4 anni per gli impianti a GPL o a gas metano con potenza inferiore o pari a 100 kw

Il centro di assistenza tecnico ravennate, abilitato nei controlli sulle caldaie, secondo quanto stabilito nel DPR 74 del 2013, però, invita i suoi aficionados a far eseguire un controllo annuale, al fine di allungare la longevità del sistema di riscaldamento, di migliorare le sue performance e di ottimizzare i consumi energetici, in modo da poter pagare di meno in bolletta. Con un controllo annuale, inoltre, la minaccia di guasti, danni, blocchi improvvisi e malfunzionamenti viene di fatto allontanata. Assistenza Caldaie Condizionatori Ravenna è specializzata anche nell’analisi dei fumi, nell controllo del funzionamento delle valvole di sicurezza, nella taratura della valvola del gas e nel lavaggio chimico che comporta lo smaltimento dei detriti di calcare secondo protocollo di legge. Ogni anno Assistenza Caldaie Condizionatori Ravenna effettua tantissimi interventi su caldaie di ogni tipo, dagli innovativo modelli a condensazione a quelli a basamento, da quelli a gas metano, a quelle murali, da quelli a pannelli termici a quelli a legna, senza dimenticare le caldaie a camera aperta.

Vaillant, Ariston, Junkers, Beretta, Baxi, Viessmann, Saunier Duval, Ecoflam, Cosmogas, Immergas, Argo, Biasi, Ferroli, Lamborghini sono solo alcuni dei brand su cui il centro tecnico fornisce assistenza a 360 gradi. In riferimento ai condizionatori, l’azienda è specializzata nella vendita, nell’installazione, nella manutenzione, nella riparazione e nel post vendita di impianti di condizionamento e climatizzazione. In fase iniziale, l’obiettivo primario è quello di capire cosa cerca il cliente. Assistenza Caldaie Condizionatori Ravenna segnala il condizionatore adatto alle esigenze del diretto interessato, tenendo conto principalmente del contesto (abitativo/lavorativo) e della grandezza delle stanze. A catalogo vi sono un’infinità di modelli, come i condizionatori dual split wi-fi, gli inverter, i portatili, fissi senza unità esterna. Tra i marchi, l’azienda vanta Daikin, leader di mercato, Samsung, Panasonic, Hitachi, DeLonghi, Mitsubishi, LG, Sharp, Hisense, ecc.

La pulizia dei filtri è una delle operazioni più richieste. Ed il centro d’assistenza la effettua a Ravenna e provincia con compressore e detergente certificato. Dato che il condizionatore non viene usato in inverno, a lungo andare i filtri accumulano polvere, batteri, pollini. Con l’arrivo dell’estate, i filtri vanno “liberati”, perché con il primo gettito d’aria, senza pulizia, queste micro particelle di sporcizia renderebbero l’aria insalubre. Nel giro di poche ore, il centro tecnico è in grado di effettuare un’accurata azione di pulizia dell’impianto di condizionamento, di rimuovere la polvere e di asciugare i filtri. Il tutto a prezzi low cost. Se in fase di accensione, avete notato che la ventola è particolarmente rumorosa, è opportuno far eseguire un controllo sul condizionatore. Se siete a Ravenna e provincia, potete fissare un appuntamento, digitando i numeri di telefono 0544/1930693 o 345/0126000.

L’azienda è in grado di dare nuova vita anche ai modelli di climatizzatori e di condizionatori più datati. Nel magazzino, situato a Ravenna, è disponibile una vasta gamma di pezzi di ricambio originali, unici per eccellenza nelle prestazioni e per economicità dei prezzi. Per ulteriori informazioni, potete collegarvi al sito web assistenza-caldaie-condizionatori-ravenna.it.
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martedì 11 luglio 2017

Edilizia Materiali innovativi: quali sono le ultime novità di settore?

La tematica edilizia materiali innovativi, oggigiorno, ha certamente maggiore risalto rispetto a qualche anno fa, per il semplice motivo che sono sempre di più gli interessati ad un futuro green. Mission primaria della bioedilizia è quella di rendere disponibili materiali ecosostenibili che minimizzino l’impatto ambientale di case, palazzi ed edifici sull’ecosistema, assicurando risparmio energetici. Per questo motivo, legno e pietra al giorno d’oggi vanno per la maggiore: sono infatti il non plus ultra perché resistenti ed isolanti.

Quali sono le novità nel settore dei materiali dell’edilizia? La lana di pecora, il cemento ecologico ed il bio-mattone rappresentano ad oggi i materiali ecosostenibili più innovativi, perfettamente in grado di assicurare un futuro green. Nel dettaglio: Lana di pecora: in primo luogo, diciamo che l’uso della lana è diffuso nel campo della moda o meglio dell’abbigliamento. Ma anche l’edilizia ultimamente si sta accorgendo delle sue proprietà: lavorando gli scarti di fibra tessile, si ottiene un eccellente isolante con cui è possibile realizzare materassini e pannelli che proteggono dal caldo e dal freddo.

CONDIZIONATORI E RISCHI PER LA SALUTE

Insomma, un eccellente isolante termico nelle case che si ottiene lavorando gli scarti della lana grezza che viene opportunamente lavata e trattata con materiali antitarme e successivamente lavorata in materassini di spessore differente. In seguito, la lana di pecora viene inserita nelle intercapedini delle abitazioni, perché garantisce un ottimo assorbimento dell’umidità, lasciando di fatto muri e pareti asciutti. Cemento ecologico: la proprietà primaria di questo cemento all’avanguardia è la capacità di ridurre emissioni di CO2 nell’aria. Premessa: procedendo di questo ritmo, nel 2030, la produzione di calcestruzzo potrebbe raggiungere i 5 miliardi di tonnellate. Ad avvisarci è un report del WWF. Costruire città secondo criteri ecologici sarà la sfida delle future amministrazioni.

Questo cemento ecologico è stato realizzato dall’Istituto Politecnico Nazionale del Messico ed è composto dal clinker. Cos’è? Una miscela di gesso, argilla e minerali. Siccome il punto di trasformazione del clinker è più o meno di 1450 gradi centigradi, il vantaggio primario risiede nella dispersione di calore. Occorrono poi 750 gradi centigradi per la trasformazione delle materie prime. Se questa miscela riesce a ridurre le emissioni di CO2 nell’aria, il merito sta tutto nella sua struttura, costituita da uno strato biologico, dove crescono micro organismi, in grado di assorbire anidride carbonica. In termini di comfort nelle abitazioni, di resistenza e di durevolezza, il cemento ecologico è davvero il top.

MUTUI IN AUMENTO IN ITALIA

Il bio-mattone: messo appunto da un’azienda di Lecce, il bio-mattone potrebbe essere uno dei materiali più impiegati in materia di edilizia materiali innovativi, per via del suo lato ecologico ed ecosostenibile. Trattasi di un materiale all’avanguardia, costituito da canapa e calce, eccellente quindi per realizzare case, palazzi ed edifici ad alta efficienza energetica, con notevole comfort acustico e termico. Alta proprietà del bio-mattone è l’eccellenza resistenza al fuoco. I contesti domestici vengono emessi in sicurezza, perché questo materiale non va ad emettere esalazioni nocive per la salute dell’uomo e dell’ambiente, in caso di incendio. Questo il futuro dell’edilizia contemporanea.
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Mutui, surroghe, prestiti in aumento in Italia

Mutui, surroghe e prestiti sono in forte aumento in Italia, come indicato dal Barometro CRIF: nel 2016, per via del miglioramento della situazione economica e per via della semplificazione delle condizioni di accesso al credito, numerose famiglie italiane si sono rivolte ad istituti bancari e finanziari per l’acquisto della casa e per compere di beni durevoli.

Se si considera il mese di dicembre del 2016, l’incremento di richieste per mutui e surroghe (si considerano le istruttorie e non i preventivi online) è stato notevole: +21,3% rispetto al dicembre del 2015. Per ciò che concerne le richieste di nuovi mutui e di surroghe interrogate sul SIC di CRIF, a dicembre del 2016, l’importo medio richiesto è stato di 125.360 euro, dato superiore di 2,5 punti percentuali, se confrontato con quello del dicembre del 2015.

CASA MATERIALI RICICLATI

E’ d’uopo constatare che l’anno scorso il 29,5% delle richieste di mutuo si è concentrato sulla classe compresa tra 100.000 e 150.000 euro (29,5%) e che il 77,6% delle interrogazioni era per un importo minore a 150.000 euro. La classe di durata preferita dalle famiglie italiane è quella che va dai 16 ai 20 anni (24,3%). Segue a ruota libera quella fra i 21 e i 25 anni (20,9%).

Per quanto riguarda poi i prestiti, le richieste sono state in aumento: paragonando il dicembre del 2016 con quelle dello stesso mese del 2015, si è registrato un interessante +8,1%. Mentre nell’arco dell’intero anno, l’aumento è stato del 7,4%. Ed il trend è sotto questo aspetto in crescita, visto che nel 2015 si era già registrato un +5,9%. Numeri alla mano, nel 2016 si è registrato un +5,3% rispetto al 2015 con importo medio pari a 8.417 euro. Nel 2017, le prime stime dicono che le richieste per mutui, surroghe, prestiti in Italia sono destinate ad aumentare. Staremo a vedere!
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sabato 8 luglio 2017

Elenco Attrezzi da lavoro del Fabbro

Il Fabbro è un artigiano che crea oggetti in ferro oppure in acciaio, utilizzando a questo scopo attrezzi a mano per martellare, curvare, tagliare o comunque dare forma al metallo quando questo si trova in uno stato non liquido. Solitamente il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente, il colore è un indicatore molto utile della temperatura e lavorabilità del metallo, prima diventa rosso, poi arancione, giallo, e infine bianco. La temperatura ideale per la maggior parte delle operazioni di forgiatura è quella corrispondente al colore giallo-arancio.

La Forgia, fonte di calore del forgiatore, anticamente solo a carbone o carbonella, ora ne esistano anche a gas e nafta. La Forgia ha la caratteristica di essere dotata di un dispositivo per soffiare l'aria (anticamente Mantice), l'aria soffiata accelera la combustione consentendo temperature più elevate e maggior calore. L'oggetto in ferro viene appoggiato sull'Incudine, simbolo insieme al martello dell'attività fabbrile, in ghisa o in acciaio, e più è grossa meglio è.

Le due protuberanze laterali appuntite, una piana e una arrotondata, sono chiamate Corni e servono per le lavorazioni particolari. Sulla superficie superiore, alla base dei corni vi sono due fori, uno quadro e uno tondo, si usano per fissare alcuni accessori, ad esempio il Tagliolo e lo Scalpello, e si possono usare anche per la lavorazione di piegatura. Il Martello, che a prima vista può sembrare un banale oggetto, ha precise caratteristiche.

Per altre news sul mondo dei fabbri, delle serrature vi invitiamo a visitare il sito www.fabbro-a-roma.com

Per ogni lavorazione esiste il martello ideale, il peso è proporzionato a quello del pezzo da lavorare, va tuttavia notato che più è pesante e più il colpo è efficace. Generalmente il pezzo da lavorare, non è abbastanza lungo da poter essere lavorato senza ustionarsi afferrandolo, per questo si usano le Pinze. A parte l'ovvia differenza di lunghezza, sono molto diverse dalle normali pinze, infatti la bocca deve adattarsi perfettamente al pezzo da lavorare, ad evitare che sotto i colpi del martello sfugga.

Questo comporta avere un buon numero di attrezzi diversi, per pezzi diversi. Elenco Attrezzi da Lavoro del Fabbro. Per millenni il lavoro fabbrile si è svolto con gli stessi cinque attrezzi, nessun fabbro ha avanzato nel corso della storia nessuna rivendicazione per mancanza di attrezzi, nonostante questo, hanno forgiato e fornito gli arnesi a chiunque ne avesse bisogno nel corso di svariati millenni.

Con il passare dei secoli e con le esigenze sempre nuove delle mode, il fabbro, oltre che saper battere il ferro, dovette imparare l'arte del Traforo, dell'Intarsio, dell'Incisione e persino di scolpire il ferro. Ai vecchi utensili dovette aggiungerne di nuovi, quali: Il Seghetto, il Raschietto, il Bulino, il Brunitoio, e il Cesello. Con l'introduzione di macchine idrauliche che facevano funzionare enormi mantici e grossi Martelli a Caduta, l'officina cambiò aspetto e i fabbri furono costretti a specializzarsi tanto che, per meglio identificarli, vennero usati nomi diversi, Magistri Clavarii e Fabri Ferrarii.

Al primo venivano affidati lavori di forgiatura chiavi, di serrature e delle ferramenta complementari; al secondo invece tutte le opere fabbrili necessarie in architettura, inferriate, cancelli, balconi, scale e barriere. Un altra macchina fondamentale in una fucina era la Mola, costituita da una ruota di arenaria o di altro materiale, azionata a pedale o con un sistema di trasmissione a cinghia. Con la Mola veniva modellato il profilo degli arnesi da taglio come forbici e coltelli. Le officine più attrezzate potevano disporre di una attrezzatura straordinaria che rendeva più efficace il lavoro del fabbro: il Maglio, ma il funzionamento di questo strumento dipendeva dal movimento di una ruota idraulica. E' per questo che le fucine che disponevano dei Magli si trovavano vicino ai corsi d'acqua.

Elenco Attrezzi da lavoro del Fabbro. La produzione artigianale di oggi rispetto a ieri, non è cambiata molto, perchè la parte di lavoro più importante viene sempre effettuata a mano, con l'aiuto del vecchio Martello. L'unica differenza è che ora gli attrezzi, la Saldatrice, il Trapano, il Piegaferri ecc, usano l'elettricità, al posto della forza idraulica. Oggi il lavoro del fabbro è molto mutato rispetto alle origini, è si caratterizza per una maggiore specializzazione in alcuni settori, tra cui spiccano quelli dei Serramenti o della Carpenteria, con cui il fabbro ha numerosi punti di contatto.

Si avvale anche dell'uso del computer e di specifici programmi di progettazione grafica, che vanno a integrare il disegno tecnico delle componenti da realizzare. Sono ormai rare le botteghe-laboratori che seguono la vecchia tradizione di forgiare a fuoco il ferro, un mestiere che ha bisogno di tanta passione, ma soprattutto di abilità tecniche e di capacità creative, oltre a una buona dose di forza fisica, in quanto alcune attività che rientrano della professione del fabbro possono essere estremamente impegnative dal punto di vista fisico. Il Fabbro moderno si occupa spesso di fornire servizi di pronto intervento per la riparazione di serrature, apertura porte e cancelli, in caso che qualche cliente rimanga chiuso fuori casa, dall'ufficio o dal negozio, e anche un pizzico di psicologia necessaria a rasserenare i clienti durante le situazioni di emergenza.
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venerdì 7 luglio 2017

Casa materiali riciclati: il progetto Arup

La cultura del riciclo e il conseguente utilizzo di materiali riutilizzabili e sostenibili nei contesti più disparati ha preso piede da diversi anni a questa parte. Sempre più studi e ricerche sensibilizzano l’opinione pubblica alla lotta agli sprechi e al risparmio.

In materia di casa materiali riciclati, segnaliamo in questo articolo l’innovativo progetto messo appunto dallo studio ingegneristico Arup Associates, ossia un prototipo di casa prefabbricata, incentrata su tre cardini applicabili all’edilizia: tecnologia, riciclo ed economia circolare. Nello specifico, il progetto si chiama Circular Economy Building ed è stato realizzato in appena due settimane, per essere presentato nel corso dell’edizione del Festival del design di Londra del 2017. Mission di fondo di Arup è quello di dimostrare come seguendo i principi di economia circolare si possa sviluppare un’abitazione moderna.

CAUSE UMIDITà IN CASA

Nello specifico, la casa prefabbricata è composta da pannelli SIPS smontabili e da un telaio in acciaio che presenta un vantaggio importante: può essere facilmente esteso, in modo da adattarlo a vari contesti. Quindi, la casa prefabbricata in questione verte sui principi di flessibilità e di sostenibilità, tutt’altro che antitetici, almeno a quanto sembra, al comfort delle quattro mura domestiche. Per l’esecuzione del progetto, gli ingegneri di Arup e alcuni architetti si sono impegnati nella ricerca delle soluzioni più all’avanguardia possibile per la realizzazione dei materiali esterni ed interni e per lo sviluppo delle tecniche costruttive.

DECORARE I MUSI DI CASA FAI DA TE

Denominatore comune? L’eco-sostenibilità. Tra i materiali riciclati più apprezzati spiccano le bottiglie di plastica, essenziali per la creazione delle pareti isolanti che assicurano performance acustiche davvero sbalorditive. Lo stesso dicasi per il riutilizzo di tende e lucernari, con cui è stato messo appunto un sistema di sensori in grado di controllare la temperatura interna. Davvero niente male. Resta da vedere solo una cosa: quanto tempo occorrerà per vedere la diffusione in larga scale dei materiali riciclati nel contesto della casa.
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Cause umidità in casa

Uno dei problemi che accomuna case nuove e vecchie è l’umidità da risalita capillare, la quale si manifesta sotto forma di crepe, di macchie scure sui muri, di distacco dell’intonaco e di efflorescenze saline. Quali sono le cause umidità in causa? Esistono soluzioni per risolvere risanare i muri dall’umidità? Prima di rispondere al doppio quesito, argomento centrale di questo post, specifichiamo che occorre effettuare un’accurata diagnosi per risolvere il problema.

Ricordiamo infatti che l’umidità non rappresenta solo un problema antiestetico, ma anche altamente dannoso, perché è il primo passo per la formazione della muffa in casa. Se non si conoscono le cause umidità in casa, non è possibile sapere come agire. Il motivo più ricorrente della risalita capillare è il silicio che, dopo l’ossigeno, è il secondo elemento presente nella crosta terrestre. Inoltre, il silicio è particolarmente presente nel cemento, nel vetro e nella ceramica, materiali decisamente in uso nelle abitazioni. Basti, infatti, pensare il silicio nella sua forma pura svolge il ruolo di semiconduttore per via del suo potenziale elettrostatico negativo. La molecola dell’acqua è di tipo polare. Nota come “dipolo”, è caratterizzata da un polo negativo e da uno positivo.

COMBATTERE UMIDITà IN CASA

Va detto che la carica negativa di una molecola attrae la carica positiva di un’altra molecola, mentre le estremità di segno uguale si respingono. Infine, le molecole d’acqua con carica positiva e negativa sono attratte dalla carica negativa di silicio, materiale decisamente presente nelle costruzioni edili. Il fenomeno in questione è definito come “Doppio strato di Helmholtz” e fa sì che l’acqua risalga dal suolo tramite i muri. La risalita dell’acqua dal terreno è possibile per via della capillarità: bisogna precisare però che l’acqua contiene sali minerali e quando evapora i sali trasportati favoriscono la formazione di cristalli che, accumulandosi sul muro, formano quelle orribili macchie di colore bianco. Queste ultime, provocate dalla presenza di salnitro, possono essere considerate come la causa primaria del deturpamento delle pareti e dei muri.

Altra causa dell’umidità in casa è il cattivo isolamento della struttura dell’abitazione e dei muri: se le pareti vengono a contatto con gli agenti atmosferici esterni o con il terreno, c’è il rischio che nel giro di qualche anno la situazione si aggravi. Infine, occhio all’eccessiva presenza di piante in casa. Se le si innaffia di continuo, si può aggravare la situazione dell’umidità in casa. Quali sono i rimedi contro la formazione di umidità in casa? In primis, urge differenziare l’umidità dalla condensa. Quest’ultima si forma più frequentemente in bagno ed in cucina ed è di semplice rimozione, visto che basta ventilare gli ambienti in maniera corretta.

CONDIZIONATORI E RISCHI PER LA SALUTE

La prima regola d’oro contro l’umidità è quella di aerare la casa ogni giorno per 15 minuti. Se possibile, è bene utilizzare la cappa aspirante quando si cucina. Quando si fa il bucato, mai lasciarlo asciugare troppo a lungo. L’acquisto di un impianto di deumidificazione aiuta a risolvere il problema. In alternativa, un sistema di deumidificazione fatto in casa prevede la presenza di sale grosso, messo a raffreddare in precedenza in frigorifero per 10 ore, in un recipiente. Il quantitativo si aggira attorno ai 150 grammi per una stanza di 25 mq. Nel giro di 3 giorni, il sale inizierà a bagnarsi, perché ha portato con sé l’umidità. A quel punto, bisognerà sostituire il sale grosso.
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domenica 21 maggio 2017

Come combattere l’umidità in casa

L’umidità è senz’altro un problema fastidioso, un ambiente umido è la condizione ideale per la formazione della muffa e ciò a lungo andare può non solo avere ripercussioni sulla struttura della vostra abitazione ma anche provocare problemi di salute (mal di gola, reumatismi).

Prima di venire a conoscenza dei modi in cui è possibile contrastare l’umidità, è utile imparare a prevenirla. L’umidità in casa si crea nel momento in cui l’ambiente risulta troppo impermeabile, per evitare che ciò si verifichi è sufficiente avere qualche accorgimento in più, ad esempio non lasciando asciugare per troppo tempo i panni in casa. Si raccomanda inoltre di preoccuparsi che ci sia una buona ventilazione degli ambienti, specie per cucina e bagni, in modo tale da evitare le formazioni di condensa (che si crea quando l’aria calda va a depositarsi su superfici fredde) e le infiltrazioni, dando vita quindi ad un più efficace isolamento termico.



Una volta presi questo genere di accorgimenti, per combattere l’umidità non sarà indispensabile acquistare un deumidificatore. Esiste la possibilità di costruire un deumidificatore naturale utilizzando nient’altro che un recipiente con del sale grosso, precedentemente raffreddato in frigorifero per almeno dieci ore.

CONDIZIONATORI E RISCHI PER LA SALUTE

Il Cloruro di sodio, infatti, conosciuto come sale da cucina, è un composto molecolare in grado di catturare le particelle d’acqua. Per 25mq sono necessari circa 150 gr di sale. Per evitare ulteriori sprechi ricordatevi che lasciar asciugare il sale (in forno, a 50 gradi per 15 minuti) ogni tre giorni potrà assicurarvi ulteriori utilizzi. Anche la calce viva garantisce un effetto assorbente, basterà riporla in una vaschetta e coprirla con un coperchio forato o un vecchio scolapasta per poi lasciarla agire. 

Un’alternativa valida sarebbe acquistare una lampada di sale dell’Himalaya, disponibile nei negozi di arredamento o di prodotti naturali oltre che online. Il prezzo della più piccola si aggira intorno ai 20 euro. Le bustine di silice, che normalmente troviamo nelle borse o nelle scatole di scarpe al momento dell’acquisto, contengono un gel di silice che ha funzione essicante, è in grado cioè di assorbire l’acqua dall’aria circostante al luogo dove viene collocato. Ovviamente la misura in cui questo rimedio risulta produttivo dipende dal rapporto quantità / peso, considerato che comunque 1kg di gel di silice può assorbire circa 400gr di acqua e che le bustine ne contengono pochi grammi.

E’ possibile comunque acquistarne in maggior quantità nei negozi specializzati nel Fai da te. Un aiuto può arrivarci anche dalle piante, che non solo donano una nota di colore all’arredamento ma possono purificare l’aria che respiriamo. Contro l’umidità generalmente si raccomandano piante come la Lingua di suocera, l’Aloe vera o l’Azalea. Attenzione ad annaffiarle soltanto quando necessario per evitare la formazione di ristagni d’acqua nei sottovasi.

Anche l'uso regolare dei termosifoni durante l'inverno aiuta, ti consigliamo di visitare il sito www.caldaiegcs.it
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Condizionatori e rischi per la salute: l’importanza della pulizia del condizionatore

Una pulizia periodica del condizionatore non solo è utile affinché ci siano maggior efficienza e minore spreco ma soprattutto ci aiuta a restare in salute. Molti dei rischi che corriamo infatti sono dovuti non all’impianto in sé ma all’uso scorretto che se ne fa, o meglio alla scarsa pulizia dello stesso. Nel condizionatore è naturale si accumulino batteri e polvere che potrebbero poi dare vita a muffe o in generale a residui di sporco più resistente.

Esemplare è diventato il caso epidemico di Legionella Pneumophila del 1976: in un albergo di Filadelfia circa duecento persone vennero contagiate dal virus e ben trentaquattro persero la vita. L’infezione da Legionella si trasmette molto facilmente nei luoghi in cui è in funzione un sistema di condizionamento, specie se poco depurato.

È potenzialmente mortale in quanto può sfociare in diversi casi clinici, tra cui la cosiddetta malattia dei legionari, la quale conta tra i sintomi malessere, cefalee e tosse che non si esauriscono in un tempo che va dalle 24 alle 48 ore. Potrebbero verificarsi poi complicanze di varia natura, nei casi più gravi anche cardiache e neurologiche.



La Legionella Pneumophila non è facilmente diagnosticabile, in Italia i casi accertati sono finora un centinaio. Altri problemi di salute più o meno fastidiosi, derivanti dalla scarsa pulizia, possono essere nausea, mal di gola e malattie delle vie respiratorie. In particolar modo si potrebbe soffrire di sinusite, poiché è causata da alcuni batteri che prosperano proprio in ambienti umidi. Spesso per prevenire tutto questo non è necessario affidarsi ad un tecnico e sostituire delle componenti, basta pulirle.

È possibile smontare i filtri, di cui ogni split è dotato, semplicemente sollevando lo sportello frontale del condizionatore, in corrispondenza alla fessura dalla quale esce l’aria. I filtri possono essere lavati con acqua tiepida ed alcol, antibatterico per eccellenza, oppure in una bacinella con acqua tiepida, aceto e un qualsiasi sapone neutro, vi consigliamo di visitare il sito che offre tante informazioni sui condizionatori assistenzacondizionatoriroma.net.

Ricordate di asciugare tutto con attenzione e di pulire anche le bocchette del condizionatore. Per l’esterno vi basterà utilizzare un pennello con setole morbide per le pale delle ventole e un’aspirapolvere contro il polline, la condensa e in generale la polvere che tende ad accumularsi sulla superficie. Il condizionatore andrebbe pulito necessariamente ad ogni inizio di stagione, soprattutto prima della stagione estiva, quando l’utilizzo che se ne fa è massimo. La pulizia costante, in ogni caso, garantisce non solo la nostra sicurezza ma anche una vita più lunga all’apparecchio.
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