mercoledì 31 luglio 2013

La pulizia del condizionatore e malattie alle vie respiratorie

La pulizia del condizionatore e malattie alle vie respiratorie

La pulizia del condizionatore è importante per evitare malattie alle vie respiratorie.


La presenza del condizionatore nella propria abitazione o nel proprio ufficio è oramai una costante, dovuta anche all’aumento delle alte temperature che si registrano nel periodo estivo. La pulizia del condizionatore è di fondamentale importanza, perché con l’umidità e con il caldo aumenta la proliferazione dei batteri che possono essere causa di malattie alle vie respiratorie. Come pulire il condizionatore?

Le operazioni di cui tenere conto sono semplicissime e riguardano principalmente canalizzazioni, ventole, filtri e componenti interni. In che circostanza bisogna fare questa operazione? In linea di massima, è bene farla alla fine di ogni estate, al fine di evitare che l’accumulo di polveri ostruisca il funzionamento con la riaccensione nell’estate dell’anno successivo. I filtri, però, vanno puliti almeno una volta al mese. Perciò, smontate la griglia e lavatela con acqua e prodotti igienizzati. E lo stesso dicasi per i serbatoi, dove possono annidarsi batteri che nel momento della riaccensione possono causare febbre alta e tosse, oltre che sensazioni spiacevoli, quali vomito e nausea: il Legionella Pneumophila è un batterio in grado di sopravvivere in acqua e provocare quanto detto.

Idem per gli Actinomiceti, batteri che possono portare malattie respiratorie, nella circostanza in cui l’acqua nel condizionatore venga lasciata stagnare. Si consideri che la manutenzione del condizionatore è di fondamentale importanza e non farla bene, può implicare fastidi o nei casi peggiori malattie alle vie respiratorie: chi ha familiari asmatici o allergici deve fare l’operazione con una maggiore frequenza. L’aria, infatti, scorre velocemente e di conseguenza trasporta tutte le sostanza nocive, polveri, fumo, acari e condensa in primis. L’accumulo di queste sostanze può intasare i filtri e ostruire il passaggio dell’aria, obbligando il motore esterno ad uno sforzo superiore. Se nel caso dovessi notare nel giro di qualche giorno che è aumentata la rumorosità delle ventole o che le vibrazioni siano superiori rispetto al solito, ebbene avviare questa operazione. Per la precisione, lo stesso discorso può tranquillamente essere applicato ai desktop pc di casa nostra.

Quando li sentiamo particolarmente rumorosi è perché si è verificato un accumulo di polveri nelle ventole. Risultato è anche il conseguente surriscaldamento. Ebbene comunque considerare che per un corretto uso del condizionatore, la temperatura interna non dovrebbe mai superare più di 4 gradi quella esterna, onde evitare il verificarsi di sbalzi di temperatura. Bastano pochi accorgimenti per la pulizia del condizionatore, visto che solo nei casi più gravi, dovuti ad accumulo di polveri, è richiesto l’intervento di un tecnico esperto.

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