domenica 8 gennaio 2012

I refrigeranti e il loro ruolo nel clima

I refrigeranti e il loro ruolo nel clima

Una nuova ricerca, effettuata dal programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), avvisa che un uso maggiore di HFC ossia di idro-fluoro-carburi ed elevato potenziale di riscaldamento globale, metterà in serio pericolo tutto il progetto messo in atto sul piano climatico che ha raggiunto buoni livelli grazie all’eliminazione a livello mondiale delle sostanze dannose per l’ozono. Nel 2010, è stata registrata una riduzione delle emissione uguale a 10Gt di CO2eq. I prodotti a base di HFC sono stati i sostitutivi delle sostanze dannose per l’ozono, risultando sicuri, di facile utilizzo e non dannosi.

Molti tra questi però presentano un alto potenziale di riscaldamento globale e per questo motivo se non verranno trovate soluzioni le loro emissioni potrebbero compromettere i risultati raggiunti dal progetto del Protocollo di Montreal. Prima di tutto si possono ridurre le emissioni di refrigerante migliorando i progetti degli impianti e i vari processi tecnici applicati per l’uso, la manutenzione e lo smaltimento ma anche riducendo il carico stesso di refrigerante. Le emissioni possono essere ridotte anche grazie all’uso di sostanze diverse dagli HFC come l’ammoniaca, la CO2 e gli idrocarburi.

Ma l’UNEP ammette che non esiste una soluzione a livello mondiale per la sostituzione dei refrigeranti HFC, visto che la soluzione dipende da moltissimi fattori come il contesto a livello locale per la produzione e l’uso, il costo delle varie alternative e la disponibilità dei componenti. Inoltre affermano anche che i refrigeranti alternativi devono superare ancora molte prove come ulteriori sviluppi tecnologici, i rischi sull’infiammabilità e la tossicità e le varie norme standard che devono avere.
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