domenica 20 giugno 2010

Detersivi alla spina, ridurre l'inquinamento ambientale risparmiando sulla spesa

Detersivi alla spina, ridurre l'inquinamento ambientale risparmiando sulla spesa


La questione dei rifiuti è uno di quei problemi che ancora affliggono la vita e le tasche di un pò tutti i cittadini.
Affrontarlo, certo, non è così semplice come pare, molti ne parlano e basta, alcuni almeno ci provano, ma resta il fatto che alla fine pensare di poter fare a meno della maggior parte di ciò che rappresenta la quotidianità è impensabile per i più.
Gli imballaggi di tutti i tipi, sono una cospicua parte della quantità totale dei rifiuti che vengono prodotti, messi sul mercato e poi nella migliore delle ipotesi riciclate mediante la raccolta differenziata, altrimenti, come nella maggior parte dei casi, buttati nelle discariche.
Che fare allora quando anche la raccolta differenziata vanta cifre e percentuali irrisorie se rapportate all'entità del problema e alla quantità di rifiuti prodotti? Ecco che spunta la proposta dei detersivi alla spina. L'idea della produzione di questi detersivi si basa su un concetto alquanto semplice e banale, si punta a ridurre i contenitori che vengono prodotti per contenere queste sostanze, permettendone il riutilizzo per lo stesso uso nel tempo.
Come nel caso di birre e altre bevande, l'esercente dispone nel suo negozio di alcuni dispenser in metallo provvisti di rubinetti erogatori e di contenitori di plastica da un litro, contrassegnati da etichette diverse a seconda del prodotto che andranno a contenere.
Il detersivo per riempire i dispenser viene inviato dalle aziende produttrici in taniche da 20 litri che vengono poi ritirate e riempite nuovamente per la successiva spedizione. In questo modo si evita, con un minimo sforzo, la produzione di un gran numero di flaconi in plastica, risparmiando così sia l'energia necessaria per la produzione e il trasporto, sia la sovrapproduzione di rifiuti e l'emissione di anidride carbonica.
Questo è un processo a ciclo chiuso, dalla produzione al cliente finale, infatti, tutti i contenitori vengono riutilizzati.
Le stesse taniche per il trasporto vengono ritirate non a discrezione del negoziante, ma periodicamente, come condizione essenziale e fondamentale di collaborazione commerciale.
I detersivi, inoltre, sono di alta qualità, e la loro formula concentrata ne esalta l'efficacia riducendo, peraltro, la quantità necessaria.
Il rapporto qualità- prezzo diviene così ottimale, permettendo al consumatore di risparmiare fino al 40% sull'abituale spesa per questo tipo di prodotti. e in più, secondo le regole conformi alle normative europee in merito, questo tipo di prodotto riduce notevolmente al minimo le sostanze agressive per l'ambiente contenute in tutti i detersivi. I tensioattivi, infatti, che stanno alla base del potere detergente sono tutte di origine vegetale, ricavati dal cocco, dal mais, dal riso, dalle patate e così via.
Nello specifico i prodotti attualmente in commercio sono detersivi e detergenti per lavatrice, capi in lana, vetri, superfici, piatti e gli ammorbidenti. Nonostante, però. sia stata ampiamente dimostrata l'utilità, sia ambientale che economica, dell'utilizzo di questi articoli, i punti vendita che ne dispongono sono ancora poco diffusi. La maggiore concentrazione possiamo trovarla nel Lazio, Lombardia e Piemonte. Forse a primo impatto questa può sembrare una trovata alquanto bizzarra e stravagante, ma attualmente, allo stato delle cose, sembra essere uno dei più efficaci modi a disposizione per ridurre inquinamento ambientale e produzione di rifiuti. Perchè non provarci allora?
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