mercoledì 4 luglio 2012

Leggi, sviluppo e ricostruzione post-terremoto.

Leggi, sviluppo e ricostruzione post-terremoto.

Ogni volta che l'Italia trema ci si ricorda delle case antisismiche. Di come farle, come progettarle, e a che leggi ci si può affidare per rendere le costruzioni a norma, ne parleremo nel seguente articolo che evidenzierà come il percorso di una legge vada di pari passo al susseguirsi delle catastrofi.


L'Italia è un Paese a rischio terremoti, non come il Giappone o la California, almeno ci auguriamo, ma un evento del genere è già accaduto in passato, fin troppo recente, e a crollare non sono stati solo gli edifici datati, ma anche le nuove costruzioni come case, ospedali e uffici, costruiti, in teoria, in modo antisismico.


Ecco le varie tappe:

  • San Giuliano di Puglia: 27 bambini e una maestra hanno perso la vita; venne varato un procedimento legislativo di modifica alla Normativa tecnica per la costruzione di zone sismiche, dove venne stilata una classifica più severa delle zone a rischio;
  • Abruzzo: 247 morti e crollo di numerosi edifici, non solo storici ma anche di "ultima generazione", come l'ospedale costruito nemmeno 10 anni prima; il Ministro Scajola ha ricordato l'importanza del Piano Casa che deve essere uno strumento per promuovere la sicurezza anche degli edifici rimasti, non solo quelli da ricostruire. In Italia esistono diverse realtà, le vecchie case, gli edifici storici, edifici di scarsa qualità e l'edilizia abusiva, completamente priva della sicurezza.
  • Foggia: crollo di una palazzina e due morti; si è tentato di rendere obbligatorio il Fascicolo del fabbricato, come strumento di controllo per la sicurezza degli edifici, ma il documento, dopo molteplici sentenze, è stato reso illegittimo, per adesso resistono il controllo della conformità urbanistica e fiscale ma la strutturale...è un pò "ingombrante".
  • Emilia Romagna: 24 morti, numerosi prefabbricati, capannoni crollati, blocco dell'industria. Questo terremoto attende lo sviluppo delle leggi, delle normative, dei limiti o degli obblighi, un altro passo verso la messa in sicurezza delle nostre proprietà.
Alcuni esponenti politici hanno pensato di dare dei bonus volumetrici a progetti che riguardano l'ampliamento e la ristrutturazione, questi progetti devono tenere conto della sicurezza antisismica e alla qualità energetica.

Quello che mi chiedo é: servono degli incentivi per la sicurezza? Probabilmente per una questione di denaro, si cerca di risparmiare ma la sicurezza dovrebbe essere una colonna portante per qualsiasi tipo di edificio, la base per ogni tipo di progetto. 
I terremoti non si possono prevedere, ma sappiamo che l'Italia è una zona sismica e di conseguenza i progetti prima di essere realizzati, devono tenere conto di questa cosa.
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