venerdì 7 luglio 2017

Casa materiali riciclati: il progetto Arup

Casa materiali riciclati: il progetto Arup

La cultura del riciclo e il conseguente utilizzo di materiali riutilizzabili e sostenibili nei contesti più disparati ha preso piede da diversi anni a questa parte. Sempre più studi e ricerche sensibilizzano l’opinione pubblica alla lotta agli sprechi e al risparmio.

In materia di casa materiali riciclati, segnaliamo in questo articolo l’innovativo progetto messo appunto dallo studio ingegneristico Arup Associates, ossia un prototipo di casa prefabbricata, incentrata su tre cardini applicabili all’edilizia: tecnologia, riciclo ed economia circolare. Nello specifico, il progetto si chiama Circular Economy Building ed è stato realizzato in appena due settimane, per essere presentato nel corso dell’edizione del Festival del design di Londra del 2017. Mission di fondo di Arup è quello di dimostrare come seguendo i principi di economia circolare si possa sviluppare un’abitazione moderna.

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Nello specifico, la casa prefabbricata è composta da pannelli SIPS smontabili e da un telaio in acciaio che presenta un vantaggio importante: può essere facilmente esteso, in modo da adattarlo a vari contesti. Quindi, la casa prefabbricata in questione verte sui principi di flessibilità e di sostenibilità, tutt’altro che antitetici, almeno a quanto sembra, al comfort delle quattro mura domestiche. Per l’esecuzione del progetto, gli ingegneri di Arup e alcuni architetti si sono impegnati nella ricerca delle soluzioni più all’avanguardia possibile per la realizzazione dei materiali esterni ed interni e per lo sviluppo delle tecniche costruttive.

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Denominatore comune? L’eco-sostenibilità. Tra i materiali riciclati più apprezzati spiccano le bottiglie di plastica, essenziali per la creazione delle pareti isolanti che assicurano performance acustiche davvero sbalorditive. Lo stesso dicasi per il riutilizzo di tende e lucernari, con cui è stato messo appunto un sistema di sensori in grado di controllare la temperatura interna. Davvero niente male. Resta da vedere solo una cosa: quanto tempo occorrerà per vedere la diffusione in larga scale dei materiali riciclati nel contesto della casa.
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