martedì 22 dicembre 2009

RISCALDAMENTO, LE REGOLE PER LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA

RISCALDAMENTO, LE REGOLE PER LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA

RISCALDAMENTO, LE REGOLE PER LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA

Come ogni anno con l´arrivo del grande freddo si comincia a pensare all´accensione dei riscaldamenti e ci si ricorda della verifica obbligatoria dell´impianto. Ecco un piccolo vademecum con le regole generali da seguire a seconda delle caratteristiche dell´impianto in questione.

Manutenzione caldaia

Nella maggior parte dei casi, la manutenzione della caldaia viene effettuata circa volte all'anno direttamente dalla ditta che hail contratto di manutenzione l'impianto. Può tuttavia essere utile conoscere quali siano le operazioni da effettuare, sia per eventuali situazioni di emergenza, sia per non farsi "buggerare" da tecnici disonesti. Avere una caldaia sempre perfettamente efficiente significa soprattutto ridurre i consumi, aumentare il rendimento e diminuire le emissioni nocive all'ambiente. Una corretta manutenzione deve essere svolta da un tecnico abilitato, in possesso dei requisiti previsti dalle normative di sicurezza degli impianti.

verifica degli enti di controllo

Onde evitare beghe legali, è importante sapere che tutti i comuni sopra i 40.000 abitanti sono obbligati a verificare che le operazioni di manutenzione vengano svolte. In genere gli ispettori comunali sono dei professionisti abilitati dall'ENEA. Su incarico del Comune, previo appuntamento con l'utente, gli ispettori si recano presso le abitazioni, insediamenti produttivi ed artigianali, ad effettuare la verifica amministrativa e tecnica.

Tipi di caldaia

Sostituire la vecchia caldaia con una caldaia di nuova condnsazione comporta un risparmio energetico quantificabile pari al 25-30%. In commercio ne esistono diverse tipologie, distinte a seconda del principio di funzionamento e del combustibile impiegato.

Caldaia a bassa temperatura ad olio combustibile o gas

Le caldaie a bassa temperatura rappresentano lo standard minimo accettabile. Esse sono in grado di modulare la potenza erogata adattandosi alle richieste specifiche ed hanno rendimento compreso tra l’85 ed il 92%. Il costo di acquisto di una caldaia ad olio combustibile e quello di una caldaia a gas non è molto diverso, mentre il costo della gestione di una caldaia ad olio combustibile è, decisamente, maggiore di quello di una caldaia a gas (metano).

Caldaia a condensazione a gasolio o gas

Le caldaie a condensazione rappresentano un’evoluzione delle precedenti, essendo in grado di sfruttare il calore latente di condensazione dei fumi e di recuperarlo mediante uno scambiatore di calore per riutilizzarlo, di continuo, nel sistema. Il rendimento di questa tipologia di caldaie è compreso tra il 95 ed il 107% e questo consente grandi risparmi energetici rispetto alle caldaie a bassa temperatura. Il combustibile da consigliare è il gas metano poiché, avendo temperatura di condensazione maggiore di quella del gasolio, risulta più molto efficiente.

Caldaia a legna a gassificazione

Le caldaie a legna a gassificazione sono caratterizzate dal fatto che i singoli passaggi del processo di combustione del legno sono sfasati e distinti nel tempo. La perfetta combustione del materiale è garantita dalla presenza di particolari sonde che consentono di monitorare il contenuto di ossigeno dei fumi. Le nuove caldaie alimentate a listelli e blocchetti di legno sono in grado di modulare le proprie prestazioni a seconda dei carichi interni , fino a valori che possono raggiungere il 50% delle rese nominali. E’ opportuno che queste caldaie siano provviste di un accumulatore che immagazzini il calore prodotto e ne consenta un successivo riutilizzo.

Caldaia a cippato di legno

Le caldaie a cippato di legno sono molto adatte per il riscaldamento di grandi spazi (complessi residenziali, hotel…) ed il livello di biocomfort che sono in grado di offrire è di gran lunga superiore rispetto a quello di una caldaia a gasolio. Differentemente dalle precedenti, il sistema di alimentazione non è manuale ma automatizzato così come lo è l’accensione. Come nelle caldaie a legna a gassificazione, le caldaie a cippato di legno sono provviste di una sonda per il controllo e l’ottimizzazione del processo di combustione.

Impianti a pellets

Gli impianti automatici a pellets possono essere utilizzati per il riscaldamento di singole unità abitative o per alimentare l’impianto termico centralizzato di complessi più grandi. Essi presentano grandi vantaggi gestionali quali la regolazione automatica delle prestazioni, l’accensione, la pulizia dello scambiatore di calore e lo scarico delle ceneri automatico. E’ calcolato che un chilogrammo di materiale combustibile ha un potere calorifero equivalente a 0.5 litri di olio combustibile e che per ogni kW di potenza termica occorrono circa 0.9 mc per lo stoccaggio del materiale.
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